Attività Scuola Binari - Circolo Ferrovieri Martiri di Greco

Vai ai contenuti

Menu principale:

Attività Scuola Binari

Le attività della Scuola Binari
Lo studio
Le gite
Le feste
La partecipazione
2016
Il 7 maggio si è svolto il Torneo di calcio organizzato dalla Rete delle Scuole Senza Permesso, la squadra della Scuola Binari si è classificata al terzo posto.
Complimenti ai ragazzi e ai volontari che li hanno allenati e seguiti.

La partecipazione
Lo svago
2017
Grazie al folto gruppo di insegnanti del Centro Filippo Buonarroti, che prestano gratuitamente il loro operato, la scuola BINARI, per Migranti, prosegue intensamente la sua attività presso le due Case delle Associazioni e del Volontariato del Municipio 1 e 2 di Milano. Gli ampi spazi offerti dal Comune hanno permesso un ulteriore aumento del numero di studenti frequentanti la scuola e numerosi sono i volontari che si sono aggiunti per collaborare. Abbiamo avuto da settembre a febbraio quasi 300 studenti provenienti da 46 nazioni di 4 continenti!
Ma non ci siamo fermati al solo insegnamento della lingua italiana: oltre alle attività culturali con la Rete delle scuole senza permesso abbiamo dato vita in entrambe le scuole ad iniziative di confronto con le Associazioni che si occupano di Migrazioni (istituzionali e non). Sono nati “Gruppi Associazioni Migranti” con un intenso lavoro di informazione e dibattito che hanno svolto diverse iniziative:
Presso la Casa delle Associazioni e del Volontariato di via Miramare 9
2 ottobre 201
Si è affrontato il tema Migranti oggi
Immagini e riflessioni in occasione dell’anniversario della strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013.
 
Presso la Casa delle Associazioni e del Volontariato di via Marsala 8 si sono tenute tutte le altre manifestazioni
17 dicembre 2016 
In occasione della Giornata Internazionale del Migrante gli studenti e i volontari della scuola Binari hanno dibattuto sul tema:
Può l'uomo essere clandestino sulla terra?
Sono intervenuti Carlo Antonio Barberini del Centro filippo Buonarroti e Kassida Khairallah.
 
15 gennaio 2017 
Per la Giornata Internazionale del Migrante e del Rifugiato
Intervento di Cristina Muccioli dal titolo Elogio del viaggio e delle migrazioni.
È seguito il Balletto del Gruppo folkloristico Nashenzi.
25 gennaio 2017
Con l’introduzione del prof. Federico Lastaria è stato proiettato il film Jerusalem... The east side story.
 
11 febbraio 2017
Sono interventi Luigi Lia su A scuola di cittadinanza e Patrizia Tannorella sul tema Costituzioni a confronto. Ha concluso Francesco Grosso presentando i servizi offerti dallo sportello Migranti del CAD.
 
1 marzo 2017
È stata presentata la Guida e normativa per la tutela dei diritti dei migranti, e con l’Intervento a cura della scuola Binari sul tema Il mondo a scuola è stata presentata la mostra fotografica Yazidi’s Eyes all’interno del progetto Yazidi’s voice.
 
11 marzo 2017
È stato affrontato il tema Permesso, Carta Soggiorno e Ricongiungimento familiare, è seguita la lettura animata di Lungo la rotta balcanica a cura di  Diego  SaccaroAnna Clementi.
18 marzo 2017
Sono stati affrontati i temi su Assistenza fiscale  e sociale - ISEE e ISEU, dote scuola, tessera ATM, le agevolazioni fiscali per le famiglie, bonus gas, bonus energia, bonus maternità e bonus famiglia tre figli.

Giugno 2017
La squadra di calcio BINARI, che parteciperà al prossimo torneo finalmente ha le maglie. Il circolo Ferrovieri  ha sponsorizzato, con l’acquisto di 20 magliette, la squadra di calcio della Scuola di italiano per immigrati Binari che l’anno scorso si  è qualificata terza al torneo organizzato dalle Scuole senza permesso. Quest’anno contiamo di farci onore e formuliamo un ‘‘in bocca al lupo’’ ai nostri atleti.

La maglia della squadra

Le fotografie si riferiscono alla giornata del 1 marzo 2017 tenutasi presso la Casa delle Associazioni e del Volontariato di via Marsalaquando è stata presentata la mostra fotografica Yazidi’s Eyes all’interno del progetto Yazidi’s voice.

Giugno 2017 
Con grande gioia i ‘‘ragazzi’’della BINARI hanno vinto il 1° premio, la coppa del torneo! Sono stati talmente bravi che da parte dell’organizzazione è stato chiesto di partecipare al ‘‘Mundialito’’ per dilettanti. Purtroppo non abbiamo un’organizzazione tale da sostenere un impegno così gravoso, ma ci resta la soddisfazione che ora siamo una grande squadra. 
Un grande ringraziamento va a tutti coloro che hanno sostenuto, allenato e costruito questo gruppo coeso e che continuano ad ottenere risultati soddisfacenti. Un particolare grazie va allo staff del Centro Filippo Buonarroti che segue da vicino questi ragazzi e anche ai loro tifosi che hanno acquistato le magliette dei loro idoli. Con l’augurio di ripetere questa impresa ci ripresenteremo a settembre per il prossimo torneo.
.
2018
No Borders League 
Il 10 febbraio è iniziato a Milano il campionato di calcio aperto a tutti No Borders League, senza alcun vincolo economico o burocratico che vedrà scendere in campo ragazzi da ogni angolo del Pianeta.
Anche quest’anno la nostra squadra Binari, sponsorizzata dal nostro Circolo Ferrovieri Martiri di Greco e sostenuta dal centro Filippo Buonarroti. partecipa con l’intento di farsi valere. Le altre squadre sono: i Corelli Boys, campioni in carica; La Tenda, che deve riscattare l’ultimo posto in classifica incassato l’anno scorso; L’Unione Alfa; Black United e i Thomas Sankara composta da ragazzi tra i 16 e 18 anni. 


Per un intero mese, centinaia di ragazzi parteciperanno a questo torneo, questi sono solo una goccia nel mare delle migliaia di persone che, da ogni parte del pianeta, giungono nella nostra metropoli. Accogliere queste persone, garantire loro una dignità e valorizzarle in quanto uomini e donne che siano, è il progetto per dare un forte stimolo a tutti, per questo motivo le partite si svolgeranno esclusivamente in spazi pubblici ed accessibili a tutti, per incentivare la partecipazione attiva e il coinvolgimento di ogni singola persona che abbia voglia di prendere parte alla nostra partita; una partita lunga e insidiosa ma che si può vincere restando uniti!


Tra tutte le squadre partecipanti al torneo, la nostra squadra era la più ‘‘internazionale’’ in quanto composta da più rappresentanti di diversi Paesi del nostro pianeta. Nonostante questo, purtroppo, quest’anno siamo arrivati ultimi anche se ci siamo battuti sempre con orgoglio e passione, ma ci rifaremo il prossimo anno.
 
 
 
La scuola Binari anche questo anno non ha voluto mancare alla partecipazione del corteo del 1° maggio; alcuni studenti della scuola, con i loro insegnanti, hanno sfilato sfoggiando il proprio striscione che è stato applaudito al loro passaggio.
Il Cinema è più bello quando parla le lingue del mondo
Giovedì 25 ottobre un gruppo di studenti della scuola Binari di Via Marsala ha “saltato” la scuola per andare al Cinema. questo  grazie al progetto del Karmaticket promosso dal cinema Beltrade dove, grazie al contributo volontario lasciato dai frequentatori del cinema di via Oxilia, il biglietto è gratis per il migrante! Il film proiettato in lingua originale inglese ma coi  
   
sottotitoli in italiano è stato “Il Saluto” di Matt Norman che ricostruisce la premiazione della finale dei 200 metri piani maschili alle olimpiadi di Città del Messico nel 1968. Chi non ricorda la famosa foto del capo chino e del pugno alzato al cielo per protestare contro la segregazione razziale negli USA e rendere nota al mondo intero la lotta degli afroamericani per l’eguaglianza… Pochi sanno però Peter Normam, secondo arrivato, australiano di pelle bianca fu ugualmente discriminato ed emarginato solo per il fatto di aver appoggiato la protesta esibendo un distintivo per i Diritti Umani. Una storia da conoscere e sulla quale avviare una discussione coi nostri ragazzi.

La Scuola Binari: Tiriamo le somme
È l’ottavo anno che offriamo corsi gratis ai migranti. Abbiamo iniziato con poche decine di studenti e tre volontari. Siamo arrivati ad ospitare oltre 200 studenti e una trentina di volontari. La scuola è nata per volontà del Circolo ferrovieri Martiri di Greco e della Fondazione Cesare Pozzo che continuano a sostenerci (ultimamente ci hanno dotato di tavoli pieghevoli). La scuola si chiama Binari perché la nostra prima sede è stata la Stazione Centrale ma dal 2015 abbiamo dovuto cercare spazi più adeguati al numero degli studenti. Ci siamo spostati negli spazi delle Case delle Associazioni  e del Volontariato  del Municipio 1 e Municipio  2. In via Marsala, Municipio 1, la scuola è promossa dall’associazione Samia, insieme per l’uguaglianza. Oggi siamo in grado di formare in entrambe le sedi corsi a tre livelli  con  5 o 6 classi per un totale di 12 ore di lezioni settimanali.
La scuola per migranti si caratterizza soprattutto per l’impegno all’accoglienza e l’inclusione. Accoglienza per noi vuol dire visite al Castello Sforzesco o visita all’Acquario e al Museo di Storia Naturale, proponiamo a quelli che conoscono meglio l’italiano  conferenze e Il cinema. Ogni anno coinvolgiamo i più sportivi nella squadra di calcio Binari e non solo i ragazzi ma anche le ragazze.
L’accoglienza viene portata avanti soprattutto insegnando la lingua del paese che li ospita. Siamo orgogliosi del fatto che ogni anno decine di studenti affrontino le certificazioni dei Livelli A2 B1 e addirittura B2 per l’ottenimento del permesso di soggiorno o per migliorare il proprio italiano. La scuola Binari fa parte della Rete delle Scuole Senza Permesso. Con una ventina di altre scuole per migranti abbiamo partecipato all’organizzazione di momenti di svago come: andare al cinema (il cinema Beltrade ha fatto una convenzione con la rete offre biglietti sospesi  gratis per gli studenti della rete); la festa cittadina del 16 giugno dove si è discusso, ascoltato storie, cantato danzato insieme. Con la LILT si sono tenuti un ciclo di incontri sulla prevenzione dei tumori femminili, l’igiene e le dipendenze. Qualche volta insieme abbiamo partecipato a manifestazioni di protesta. fa parte dello spirito di accoglienza che ci contraddistingue quello di seguire i ragazzi nella ricerca del lavoro. E così li perdiamo come studenti ma cerchiamo comunque di rimanere in contatto come con Moumadou che si è iscritto all’università.

2019
La gita al Carro Ponte
Il 4 aprile una classe di studenti con gli insegnanti volontari si sono recati al Carroponte e allo Spazio MIL dopo aver fatto una lezione di storia sui cambiamenti sociali ed economici del quartiere; lo scopo della gita è stato di  dare l’opportunità agli studenti di conoscere il luogo e la sua storia di dove si trovano a vivere. 
Alcuni commenti dopo la visita:
La classe - Nelle fabbriche lavoravano 50.000 operai. Gli operai abitavano nelle case comunali e vicino alla fabbrica. C’erano anche gli asili per i bimbi.
Davide - Martedì mattina siamo andati a piedi, con i nostri compagni e gli insegnanti, al Museo Carro Ponte
Liliane - Il museo è vicino alla scuola in una zona industriale.
El Nadji - Vicino alla fabbrica c’erano i binari per portare il prodotto con le locomotive e con i vagoni che andavano in tutte le parti.
Enrique - Il Museo era una fabbrica di ferro chiusa e trasformata in museo. Ho visto strumenti di lavoro: vari tornii, una pressa grande, una locomotiva, cacciaviti di vari modelli. Il vecchio maglio oggi nell’area museale
Ruth -Ho visto stampi per fare varie cose: sedie, telefoni, cucchiai, forchette, macchine da scrivere e macchine da cucire. Avevo già visto questi strumenti come la macchina da cucire in una azienda in Perù.
I temi trattati nella lezione
CAMBIA IL LAVORO CAMBIA LA CITTÁ
Esperienza nel quartiere di un gruppo migranti della scuola d’italiano Binari. Gli studenti della scuola Binari si misurano con la storia del territorio di Sesto: l’industria, il lavoro e l’emigrazione.
L’INDUSTRIA E L’ARTE, IL PASSATO E IL PRESENTE
Dove un tempo lavoravano uomini e donne delle campagne lombarde o dalle regioni del sud Italia, ammassati nei capannoni chiusi, oggi giovani lavoratori percorrono quegli stessi spazi. Non ci sono più i macchinari per produrre aerei da guerra e proiettili, ora si stagliano strutture artistiche che suscitano meraviglia.
NOI PRIMA DI LORO
In tutto il novecento gli italiani sono emigrati in tutte le parti del mondo lasciando l’Italia che non dava loro nessuna prospettiva di vita migliore. All’inizio del secolo scorso si lasciava la povertà della campagna mentre negli anni ‘50 e ‘60 si emigrava da un paese in pieno sviluppo ma che non offriva le stesse opportunità a tutti. Le mete di quei viaggi della speranza erano Nord e Sud America raggiunti via mare, su piroscafi interza classe.

Anche quest’anno un nutrito gruppo di studenti della Scuola Binari ha partecipato alla manifestazione del 1° maggio.




Un giorno di festa che attraverso musica, cibo e immagini del migrare unisce uomini e donne  del mondo alla ricerca di libertà, uguaglianza, lavoro verso la scoperta di un nuovo punto di partenza per la propria vita.
 
Sabato 15 giugno, la Rete Scuole Senza Permesso e l’Associazione Amici del Parco Trotter, hanno organizzato una festa nei giardini del Parco di via Giacosa.
La festa è iniziata alle 12.30 e si è protratta fino al tardo pomeriggio; il programma ha visto molte attività e manifestazioni, un grande successo lo ha avuto il buffet etnico dove si sono potute gustare specialità peruviane e somale e anche prodotti elaborati dagli studenti.  La mostra al padiglione Zadra ha ospitato un set di fotografico che ha coinvolto tutti i partecipanti. Nei giardini intanto bambini e adulti partecipavano ai giochi gestiti dall’Associazione Parole in gioco. La comunità Peruan CIP si è esibita in balli popolari  e non è mancata l’esibizione corale della scuola Arcobaleno. Altre esibizioni si sono susseguite: il laboratorio dell’orchestra d’archi LightOrchestra AllegroModerato, le danze latinoamericane con Talento associazione, l’esibizione di Chacarera a cura di Spazio Oasi, gli Scacchi giganti della Casa dei giochi e a seguire lo spettacolo del Cantautore Telling Paoloantonio, dal titolo Canzoni e racconti di un cantautore emigrato.
La festa è stata pensata come una giornata allegra ma senza rinunciare a raccontare le storie di coraggio, di tenacia e del viaggio degli immigrati in fuga da situazioni drammatiche e disperate. Ne ha parlato Francesco Piobbichi, disegnatore sociale di Mediterranean Hope con la sua mostra “Il mare spinato”.
Conversare, conoscersi, sentirsi parte di un unico gruppo, quello multietnico dei nuovi lavoratori europei è stato il significato di quella giornata. Una grande festa, una giornata senza muri che vuole continuare nel tempo
Il 26 luglio, ultimo giorno di scuola, prima dei consueti saluti, la classe si è raccolta in un minuto di silenzio per commemorare i 150 innocenti morti in mare. 
«Tragiche notizie di un naufragio davanti alle coste di Al Khoms. Le prime informazioni indicano che oltre 100 persone potrebbero aver perso la vita mentre altre 140 sono state salvate e stanno ricevendo assistenza medica e umanitaria dai partner dell'Unhcr». 
 
Festa delle Associazioni
Il 15 settembre presso la Cascina Cattabrega a Milano si è tenuta la Festa delle Associazioni organizzata dalla Casa delle Associazioni e del Volontariato. Nel gazebo allestito dalla Rete Scuole Senza Permesso era presente anche una rappresentanza della scuola Binari che ha illustrato il programma che verrà svolta con l’inizio della ripresa delle attività
Riapre la scuola
Il 17 settembre ha ripreso l’attività della scuola di italiano per immigrati Binari, lo staff di insegnanti del Centro Filippo Buonarroti ha elaborato i nuovi libri sui quali studiare ed eseguire gli esercizi. Questi libri sono poi stati stampati con il contributo finanziario del nostro Circolo. Oltre ad un notevole risparmio, questi libri sono stati creati proprio sulle esigenze di studio e sull’esperienza finora accumulata dai professori che seguono i corsi. Si può dire che sono libri ‘’su misura’’.

2020
Gli esami di novembre erano andati benissimo… tutti promossi.
Quest’anno la scuola era partita con un percorso intensivo in preparazione alle certificazioni livello A2 e B1 necessarie per l’ottenimento della carta di soggiorno e per la cittadinanza italiana. E tanti erano stati i momenti di incontro e di dibattito..sia in via Miramare che in via Marsala.
Poi è arrivato il virus! 
Credete ci abbia fermato…?
È particolarmente necessario e prezioso lo sforzo che stiamo sostenendo per non disperdere il patrimonio di relazioni e progettualità che stavamo costruendo con i nostri studenti: chat di classe, esercizi via mail, padlet, materiali da internet o “home made”, incontri “one to one” con i migranti più fragili, suggerimenti ed esperienze in condivisione. Continuiamo a costruire un filo rosso che mantenga vivo il senso di appartenenza e di comunità, anche solo di una piccola classe di migranti.


 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu